L'Essere Speciale. Ricordando Franco Battiato



Essere Speciale, due parole estrapolate da una sua canzone che assumono la responsabilità di manifesto e sintesi di Franco Battiato, eccelso uomo che ha fatto, dell'erudizione e dell'arte un cammino di indagine e conoscenza filosofica, musicale, storica e letteraria.

Di ogni dubbio ha scritto le note, donando un suono e una voce alle alte idee che, da ogni angolo del mondo della cultura, hanno bussato alle porte della sua percezione.

Ha attraversato il tempo e lo spazio della società concedendo, a chi volesse accogliere il suo invito, l'opportunità di fare, del dubbio, un affascinante viaggio, fra suoni e vinili, intuizioni e poesie mistiche, come quella filosofia quantistica a lui cara, come quell'illusione del tutto tanto cantata e decantata, nemica del nulla che proprio dal nulla ha liberato luce e sapere.


Ho avuto l'onore e il privilegio di incontrare il Maestro Battiato in diverse occasioni, legate al mio lavoro di Photoreporter per eventi e spettacoli. Il nostro primo incontro fu durante la presentazione di un libro dedicato a lui "Il Cinema Di Franco Battiato: Un Mezzo Di Conoscenza" (scritto da Grazia Di Biase, Casa Editrice Sette Città, 2011) Era il 3 Maggio 2012. In quell'occasione entrai in connessione, artisticamente e umanamente, con il suo pensiero, fra filosofia quantistica ed erudizione musicale, letteraria, storica e molto altro ancora.

Quel giorno mi presentai, non volevo fare impressione su di lui, ma volevo che sapesse chi io fossi. L'unico mio biglietto da visita professionale era, per ovvi motivi, il mio portfolio, nel quale l'esperienza Michael Jackson aveva/avrà sempre la medaglia d'oro. Quando accennai il mio rapporto con Jackson, il Maestro Battiato socchiuse le labbra con un timido sorriso, attese che terminassi di spiegare date ed eventi legati a MJ e si espresse in tal senso:


<<Non annoveriamo Luci e Ombre a chi non ne è padrone, specie nell'arte, che è maestranza di chi sa ricevere dall'alto. Il Signor Jackson è andato oltre la fisica, ha sradicato l'illusione, scandalizzato con la luce ed elevandosi. Come i sommi mistici. Studi la filosofia quantistica ragazzo mio, ne gioverà ed è nella strada della luce anche lei, tant'è che di una somma illusione non trae consolazione per il suo ego.>>


Questo aneddoto non l'ho mai reso pubblico, persuaso dalla convinzione che una fugace opinione fosse più gioiello della mia memoria che tesoro per la gente.

E poi la filosofia quantistica non la studiai mai, tantomeno la fisica, ma ammetto di essermi rifugiato più volte nel ricordo di quelle sue parole, trovando conforto e riparo in quell'intreccio di soggetto e oggetto, mente e materia, che nel disintegrarsi nell'illusione che la materia è tutto e nulla, crea una connessione totalizzante fra noi e l'infinito.

L'ho fatto anche con la sua musica, non facile lo ammetto, ma altrettanto totalizzante quanto il suo creatore.

E se citare La Cura basterebbe per spiegare la vastità del genio sensibile e compositivo del Maestro, non posso dimenticare che la musica di Battiato è indagine, tesi, rivelazione, riflessione e dichiarazione.

Una preziosa e viscerale manifestazione di erudita rivoluzione, che abbraccia ogni tempo e ogni spazio antropologico e culturale, tramandata in 32 album in studio, di cui due interamente inglese, 8 Live pubblicati tra il 1989 e il 2016, 5 Opere, Svariate intermittenze teatrali, assaggi e saggi di cinema e letteratura.


Battiato è stato, è, uno strumento al servizio della cultura e della conoscenza, dell'indagine introspettiva e del sapere in continuo movimento fra perdita e ritrovamento.


Ricordo un giorno, in occasione del "Premio Letterario Giuseppe Tomasi Di Lampedusa" (era l'8 Agosto 2015) in cui il Maestro, subito dopo aver terminato il sound-check in previsione del suo concerto di quella sera, si avvicinò a me e mi disse che "io quella sera lo avrei potuto fotografare tutto il tempo che volevo", perché gli arrivava una luce empatica di bene da parte mia che prima ancora di nascere da dentro e salire verso l'alto, proveniva dall'alto e proseguiva in superficie. E mi parlò di amore quantico e indivisibile. Qualcuno mi confermò l'eccezione alla sua regola, concedermi quello spazio, il suo. Eccezione per lui, eccezionale per me. Che con timidezza accolsi quel consenso come un dono soltanto mio. Mi fece sentire quell'essere speciale tante volte intonato e dedicato, testimone ed erede di un'esperienza complessa e in continua espansione artistica e spirituale.


Lascia Tutto E Seguiti, frase che Battiato ripete nel brano "Il Mantello E La Spiga", è un mantra, un consiglio dall'alto, un richiamo salvifico che non mi ha mai abbandonato. I ricordi che ho di lui sono un tesoro senza prezzo.


Franco Battiato oggi lascia tutto e tutti per seguire se stesso, abbandonando qualsiasi comportamento della materia, attraverso un'energia superiore, infinita, eterna, come la sua arte, che ci lascia in eredità.


Ciao Maestro, orgoglio della mia terra, patrimonio incorruttibile del pensiero, dell'arte e della cultura di ogni spazio e di ogni tempo.


Giuseppe Mazzola


In Foto: Alcuni eventi culturali in cui ho avuto l'onore di fotografare il maestro Battiato.






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