Io So Tutto Di Te: il video

Aggiornamento: 24 mar 2021


Poster di "Io So Tutto Di Te".

Quando qualche mese fa Tiziana Martilotti (avvocata e attrice mia amica da diversi anni) mi ha parlato di Archè Lab, ero totalmente ignaro della nascita di una realtà così dinamica e nobile, che presto avrebbe arricchito la mia città, Palermo, di iniziative e volti di utilità e sostegno a ragazzi e famiglie con realtà di diversabilità.

C'è un motivo costante che accompagna e tiene uniti i fondatori, i docenti, i ragazzi e le loro famiglie: la lotta alla negazione e alle categorie di normo-adattabilità.

Sulla carta è un'associazione culturale di attività formative e creative di utilità sociale, didattica e artistica per ragazzi diversabili, sul piano pratico è molto di più. Che tradotto in termini di attuazione, è una costruzione di vite, un vero collante, di famiglie fra famiglie.

Qualche mese fa Tiziana, che assieme a Giuseppe Giambrone e a Daniele Restivo, è tra i fondatori (con il supporto di Orazio Bottiglieri e di tutti i professionisti che si sono adoperati per la sua effettiva operatività), mi ha chiesto se fossi disposto a sviluppare con lei l'idea di cortometraggio, il primo a nome dell'associazione.

Il concept era la condizione più reale che si potesse prendere in considerazione: mostrare la vita di un diversabile attraverso gli occhi di una madre.


Pè te la senti?... hai carta bianca!


Non avrei detto di NO nemmeno se fossi dovuto scendere a compromessi.


Ho scelto la fotografia, che stavolta è in movimento, secondo un'anti retorica sintetica e nuda, un piedistallo sul quale esporre la verità per la quale, il mio lavoro, è strumento di linguaggio e mai di presa di protagonismo.

Una presunzione di onestà, a partire dal titolo: Io so tutto di te... in un mondo dove nessuno sa niente di nessuno, dove nemmeno una madre può conoscere un figlio fino in fondo, dove l'essere umano, incapace di decifrare pensieri e silenzi, non può sostituirsi al pensiero e all'azione altrui, ci sono donne che, diventando madri, sono in grado di diventare il pensiero del proprio foglio per prevedere un mondo visto con gli occhi di chi è stato messo al mondo, quindi comprenderlo e capire quale scelta fare.

É in quel momento che una madre di un diversabile, si definisce madre. Una donna che non si stanca di sapere e scegliere, che diventa il figlio per comprendere cosa una madre deve dare a un figlio, tanto da poter affermare: "Io So Tutto Di Te".

Di giorno in giorno, ripresa dopo ripresa, ho conosciuto delle famiglie, cinque, che mi hanno accolto nelle loro case lasciandomi spiare le proprie vite e diverse sfumature della loro intimità, le loro scelte, le loro fatiche, spesso invisibili perché vissute come rituali fra le mura domestiche.


É nato così"Io So Tutto Di Te", dal bisogno di raccontare una realtà che ignoriamo attraverso una verità che non mostriamo. La strada percorsa è quella delle diverse abilità, il mezzo utilizzato è bilancio introspettivo di cinque madri, fatto di timori, scelte, rivelazioni.

Il linguaggio scelto è quello del video in bianco e nero, sintetico e diretto come la fotografia che uso per parlare di grandi atti umani, motivo per cui sono stato preso in causa.



Una scena del video con Danilo Lucchese e la madre, Caterina Mazzamuto.

Trascorrendo tanto tempo con i ragazzi e le loro famiglie, si scorgono frammenti di realtà che demoliscono molti di quei precetti culturali che da secoli rendono "normale" vite, decisioni, azioni di uomini e donne che sono anche padri e madri; impari a conoscere figli, che non sono esattamente i figli che cercano di venderti in TV, ma specchi di orgoglio e fierezza che, in quei mondi vicini ai nostri, si plasmano come frecce di vita pronte a scagliarsi verso il mondo, uno schiaffo a quella che io definisco una mera Negazione Sociale.


Quello che raccolgo, da questi giorni di"Io So Tutto Di Te", da ciò che ho raccolto sulla base della carta bianca a me concessa, è il trionfo della vita e della diversità che, sulle radici dell'amore di madri e famiglie incollate dai figli al sostegno e alla comprensione, ha saldamente edificato, sul sacrificio e l'anti odio, la forza della diversità.


Il testo, scritto dalla stessa Tiziana Martilotti, è stato interpretato da cinque attrici, Stefania Blandeburgo, Clelia Cucco, Titti Giambrone, Rossella Leone ed Elisa Parrinello, che hanno rappresentato egregiamente pathos e introspezione di un mondo femminile incorruttibile.


Così ogni abbraccio, ogni sorriso, ogni carezza raccontata, è un riscatto dell'amore, una vittoria della vita.



Scene tratte dal cortometraggio.


Visitate la pagina ufficiale di Arché Lab https://www.facebook.com/ArcheLabPalermo per avere informazioni e seguire le attività dell'associazione in continuo aggiornamento.


Di seguito il Video di "Io So Tutto Di Te"



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