UNA NOTTE AD AUSCHWITZ

Il 7 Dicembre 2019, il Państwowe Muzeum Auschwitz-Birkenau mi ha concesso di realizzare un reportage fotografico nel Campo di Concentramento e di Sterminio di Auschwitz/Birkenau, alle prime ore dell’alba in assenza di visitatori.

Quel cancello, scheletro di silenzio e cordoglio, oggi emblema e memoriale della Shoah, nel grigio ferro confuso fra neve e foschia, ha accolto il mio sentito proposito come un debito in attesa di riscatto: Onorare La Memoria.

 

Prosieguo di una notte, raccolta e silente, nella solitudine di Oświęcim, gli 11 gradi sotto lo zero di quel giorno e la gelata improvvisa che mi hanno recluso tra le mura dei Blocks e dell’orrore, rendendo inaccessibile il sito, hanno ricondotto ogni sforzo, ogni passo, ogni fotografia, alla comprensione, alla memoria come missione.

 

La Notte ad Auschwitz ho sofferto quella memoria, accogliendo la sopportazione di un passato mai finito ieri; il Giorno ad Auschiwtiz ho fotografato quel sapere, nel tentativo, mi auguro non vano, di restituire, con la dignità di quell’antiretorica così aderente al rispetto, la fotografia di un’unica verità: la storia.

 

Ho affrontato con fatica l’incapacità di perdonare e il rifiuto di odiare, allora ho deciso di non ascoltare più il freddo e di raccontare. Questo video mostra alcuni immagini di quel giorno. La Notte ad Auschwitz ha sofferto con me un caro amico, Alan Tommaso Piazza, con il quale ho condiviso questo percorso. Sue sono le parole, intrise di sensibilità, alle quali Francesca Picciurro, con sentita immedesimazione, ha restituito giustizia e rispetto.

 

Con l’augurio che questa umile testimonianza sia per tutti voi, per ognuno di noi, monito per un cammino verso una cultura dell' anti-odio, un’educazione all’ amore.

Ringrazio con profonda stima il Państwowe Muzeum Auschwitz-Birkenau per aver autorizzato l’accesso e le riprese nei campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

 

Katarzyna Jamróz Ufficio Stampa Del Memorial Museum Auschwitz-Birkenau per aver organizzato, gestito e supportato nel migliore dei modi il mio reportage fin dalle prime ore dell’alba.

 

Alan Tommaso Piazza per aver accolto e descritto le fatiche, le lacrime e i silenzi assordanti di questo doveroso e dovuto cammino.

 

Francesca Picciurro per l’estrema sensibilità con la quale ha conferito, a ogni immagine e a ogni parola, la grandezza della verità.

 

Michele Lombardo per aver rivelato, nella reinterpretazione del tema di Schindler’s List di John Williams, il suono etereo della Memoria.

 

Giuseppe Mazzola

 

 

Nel link a seguire, la versione integrale del testo scritto da

Alan Tommaso Piazza per il progetto video.